Confesercenti Alto Adige ha partecipato ieri a Roma all’assemblea elettiva di ANVA Confesercenti, l’associazione nazionale che rappresenta il commercio ambulante, con il funzionario Mirko Bertoldi e il presidente della categoria provinciale Alessio Magris.
Un momento di confronto importante per un settore che, secondo l’ultimo Rapporto ANVA 2025, sta vivendo una fase di forte contrazione: in Italia negli ultimi dieci anni sono scomparse oltre 42.000 imprese del commercio su aree pubbliche, pari a un calo del 22,4%, con punte drammatiche per alcune merceologie come abbigliamento e calzature (–55%).
Il Nord Est risulta l’area più colpita, con una media di riduzione superiore al 30%. In Trentino Alto Adige il numero di imprese è passato da 1.228 nel 2014 a 834 nel 2024, con una contrazione del 32,1%, tra le più alte in Italia. Oggi sul territorio si contano 136 mercati con 2.866 banchi attivi, pari a una media di 21 posteggi per mercato, ma circa un quarto dei posti risulta vacante o assegnato solo temporaneamente.
“Il dato locale fotografa una situazione di difficoltà strutturale che non è più sostenibile — spiega Mirko Bertoldi, funzionario di Confesercenti Alto Adige —. La perdita di un terzo delle imprese in dieci anni significa desertificazione economica e impoverimento delle città. Servono certezze normative, un quadro fiscale equo e politiche attive che rendano di nuovo attrattivo il mestiere dell’ambulante”. L’assemblea di Roma ha sottolineato l’urgenza di una riforma del comparto che dia stabilità alle concessioni, oggi bloccate da un quadro normativo incerto dopo l’inclusione del settore nella Direttiva Bolkestein.
“Il commercio su area pubblica è parte viva della socialità e dell’identità urbana — aggiunge Alessio Magris, presidente ANVA Alto Adige —. In provincia, come nel resto d’Italia, i mercati restano un presidio di prossimità e qualità, ma occorre lavorare sulla digitalizzazione, sulla specializzazione dell’offerta e sul ricambio generazionale. Siamo pronti a fare la nostra parte, ma servono regole chiare e il sostegno delle istituzioni locali”.
Confesercenti Alto Adige porterà ora all’attenzione dei Comuni e della Provincia i contenuti emersi dall’assemblea nazionale, con l’obiettivo di costruire un piano condiviso di rilancio dei mercati altoatesini, a tutela di centinaia di microimprese che rappresentano un patrimonio economico e sociale del territorio.