Bonaldi: «Le risorse devono tradursi in interventi nei quartieri». Benetello: «Fermate degli autobus e servizi pubblici sono decisivi per la vita dei negozi».
Un tavolo a tre tra Comune, Confesercenti e Provincia di Bolzano, da convocare a stretto giro per entrare nel merito delle scelte e dei progetti a sostegno del commercio di vicinato. È il risultato principale dell’incontro tra i vertici di Confesercenti e il sindaco Claudio Corrarati. Il confronto darà seguito allo stanziamento provinciale da un milione di euro, ufficializzato in occasione della seduta congiunta delle giunte provinciale e comunale, portando al centro le esigenze dei quartieri bolzanini.
«Il tavolo con Comune e Provincia – puntualizza la presidente Elena Bonaldi – ci permetterà di portare direttamente nella discussione le necessità delle attività. La prospettiva deve essere quella dei quartieri: sostenere i negozi significa mantenere servizi, relazioni e occasioni di incontro vicino alle case delle persone». Per Confesercenti, il nuovo confronto dovrà individuare priorità, modalità operative e progetti capaci di incidere sulla quotidianità delle imprese. L’associazione intende contribuire alle scelte attraverso il dialogo con gli operatori e la conoscenza delle diverse realtà rionali ma anche l’eventuale interfaccia con esperti nazionali.
«Ora bisogna riempire di contenuti questa disponibilità – aggiunge il direttore Mirco Benetello –. Dobbiamo capire dove intervenire, quali ostacoli rimuovere e come rendere più frequentate le strade commerciali. Il sostegno al vicinato passa anche dalle decisioni sulla mobilità e sulla collocazione dei servizi pubblici: sono scelte che determinano quante persone attraversano una zona e quali occasioni hanno per fermarsi e fare acquisti».
Durante l’incontro è stata affrontata la situazione di via Leonardo da Vinci, nel contesto degli interventi per il teleriscaldamento e per le scuole von Aufschnaiter. La deviazione degli autobus legata ai lavori della rete di calore era stata introdotta il 3 giugno 2025, con la soppressione temporanea della fermata davanti alla Galleria Europa. Confesercenti ha richiamato le pesanti difficoltà segnalate dai negozianti e il caso della chiusura di Coin sotto il portico, con un cartello che indirizza la clientela a Trento. «Una vetrina che chiude e invita i clienti ad andare in un’altra città è una sconfitta per Bolzano – osserva Benetello –. Le opere pubbliche rispondono a esigenze legittime, ma le conseguenze sulle attività devono essere considerate e affrontate. Via Leonardo da Vinci mostra quanto il passaggio degli autobus e la presenza di una fermata possano contare per il commercio in strada. Chiediamo il ripristino del servizio e tempi chiari: i negozianti hanno bisogno di poter contare su collegamenti e accessibilità».
Un’altra proposta sottoposta al sindaco riguarda la possibilità di distribuire alcuni uffici e servizi pubblici nei rioni residenziali. L’associazione ha indicato nella presenza di ASSB in piazza Pichler, a Casanova, un esempio del contributo che queste funzioni possono dare alla vitalità di un quartiere. «Portare un ufficio o un servizio nei rioni significa creare ragioni quotidiane per frequentarli – conclude Benetello –. Piazza Pichler dimostra il valore di questa scelta: chi lavora, chi accede agli sportelli e chi utilizza i servizi contribuisce a far vivere gli spazi e può diventare cliente delle attività vicine. È un aiuto concreto che il Comune può dare al commercio di prossimità. Al tavolo con la Provincia porteremo anche questa visione all’interno di una progettualità certamente più ampia:investimenti, trasporto pubblico e servizi devono concorrere allo stesso obiettivo, rendere i quartieri vivi durante la giornata».