La pulizia della città, la gestione dei rifiuti, il contrasto agli abbandoni e gli interventi sul verde pubblico sono stati al centro dell’incontro ospitato nella sede di Confesercenti in via Roma con l’assessore comunale all’ambiente e al verde pubblico Marco Caruso, accompagnato dal direttore dell’Ufficio tutela dell’ambiente e del territorio Renato Spazzini. Un’occasione per approfondire questioni che incidono sulla qualità della vita nei quartieri e sul contesto in cui operano negozi, pubblici esercizi e attività di servizio.
Il primo tema affrontato è stato quello delle irregolarità nella raccolta con sacchetti abbandonati e bidoni lasciati stabilmente all’esterno. «Al nostro arrivo abbiamo trovato una situazione non regolare sotto diversi aspetti, cominciando dall’esposizione dei contenitori. Abbiamo elevato più di 300 sanzioni e ora stiamo intervenendo sulle recidive, contattando gli amministratori: in alcuni casi, dopo la multa, non è cambiato nulla. I bidoni sempre fuori richiamano sporco e rendono meno bella la città», ha spiegato Caruso. L’assessore ha evidenziato anche uno squilibrio economico che rischia di favorire il mantenimento dei contenitori sul suolo pubblico. All’avvio dell’attuale sistema di raccolta, il costo dell’occupazione era superiore a quello della movimentazione dei bidoni dagli spazi privati; oggi, ha riferito, il rapporto si è invertito. «È paradossale che chi occupa il suolo pubblico paghi meno di chi tiene i contenitori nel privato e sostiene il costo della movimentazione».
Sul fronte dei controlli, Caruso e Spazzini hanno riferito dell’aumento da 12 a 15 delle telecamere nei punti più delicati e delle verifiche sulle utenze non presenti nella banca dati di Seab. Gli accertamenti hanno interessato attività economiche, artigiani e residenti, facendo emergere situazioni di evasione della tariffa e utenze prive di bidoni. Secondo quanto illustrato dall’assessore, in alcune vie la quota di soggetti sconosciuti a Seab ha raggiunto il 40%, con criticità legate anche al frequente avvicendamento delle attività. «Abbiamo trovato persino bar senza bidoni. Ma non si tratta soltanto di baristi: le anomalie riguardano anche estetisti, commercialisti e imprese di pulizie. Una sola impresa ha ricevuto 14 sanzioni da 400 euro», ha aggiunto Caruso. Parallelamente è in corso una revisione complessiva della banca dati, per individuare e correggere le anomalie. Contro gli abbandoni, l’assessore ha illustrato anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ricavare indicazioni sugli orari in cui avvengono e indirizzare così i controlli in borghese. Ha inoltre richiamato la presenza di cinque telecamere fisse agli ingressi della città e di altri dispositivi mobili nei vari punti interni interessati dal fenomeno. «Con Seab stiamo valutando la possibilità di addebitare a chi abbandona i rifiuti anche il costo del ripristino».
Lo sguardo si è quindi spostato sull’evoluzione della raccolta. Per il Centro è stato svolto uno studio che considera campane accessibili con tessera ed ecocompattatori; successivamente potranno essere valutate modifiche in quartieri più raccolti, come Casanova e Druso Est. L’obiettivo indicato è procedere gradualmente verso una maggiore automazione, evitando i costi di una sostituzione integrale e immediata del sistema. «La città dei bidoncini non piace nemmeno a me e ci stiamo muovendo per cambiarla. L’idea è che dal Centro possa nascere un sistema da estendere in futuro a tutta la città», ha sottolineato Caruso. Resta, nel frattempo, il problema della qualità della differenziata: i materiali impropri inseriti nelle campane comportano ulteriori costi, compresi quelli sostenuti per affidare a Santini la ripulitura di frazioni come la carta.
Ampio spazio è stato dedicato anche al verde. L’assessore ha annunciato l’aumento delle risorse per gli alberi e ha illustrato il Piano Resilienza, che prevede la rimozione delle superfici impermeabili dove sia possibile recuperare spazio per piante e vegetazione. Tra gli interventi indicati figura il rifacimento dell’area di piazza Don Bosco davanti al teatro. «Dove sarà possibile mettere piante e verde, desigilleremo le superfici e interverremo. In piazza Santa Maria in Augia ci piacerebbe realizzare un vivaio cittadino, con piante in vasche e sedute in legno ma dobbiamo aspettare alcuni passaggi tecnici di Ipes», ha spiegato, distinguendo così gli interventi annunciati dalle ipotesi ancora da sviluppare.
Quanto alla pulizia, Caruso ha riferito che il lavaggio e la sanificazione ogni due settimane sono stati estesi a tutte le piazze cittadine, mentre in precedenza riguardavano soltanto quelle del Centro. Per la rimozione delle erbacce è previsto dal prossimo anno un nuovo accordo con una nuova ditta. L’assessore ha spiegato che, non utilizzando più il glifosfato, si procede con il taglio meccanico, che richiede una crescita della vegetazione di circa 5–10 centimetri, e ha espresso una valutazione critica sull’efficacia del diserbo ecologico finora adottato. «Molte segnalazioni riguardano comunque aree private: in quei casi contattiamo i condomini, che generalmente intervengono entro una settimana», ha precisato. È stato inoltre triplicato il servizio di rimozione dei rottami dalle rastrelliere delle biciclette.
In prospettiva, il lavoro di verifica sulle utenze e sulle anomalie dovrà contribuire anche a recuperare risorse. «Nel medio periodo cercheremo di lavorare per abbassare le tariffe Seab attraverso un’analisi più compiuta delle irregolarità presenti: da questo lavoro dovremmo ottenere maggiori risorse», ha concluso Caruso.